SCUOLA DELL’INFANZIA UMBERTO I

Le famiglie

Le famiglie non sono “ospiti di passaggio”, né semplici “clienti” che affidano i loro bambini e le loro bambine alle educatrici e alle insegnanti. Pertanto, il pensiero e l’agire educativo del gruppo di lavoro e l’organizzazione della scuola vanno nella direzione di favorire l’accoglienza di ogni famiglia e di creare le condizioni per una partecipazione attiva alla costruzione e alla realizzazione del progetto educativo.                                     

Per questo, la relazione con le famiglie non è un aspetto marginale, del lavoro educativo, ma parte rilevante dell’intero progetto di un servizio per bambini piccoli, il cui sviluppo non può essere accompagnato in modo efficace se non tenendo conto del contesto relazionale primario nel quale essi vivono.

Ciò significa assumere tra le competenze professionali degli operatori della prima infanzia la conoscenza delle strategie di raccordo tra le due realtà che il bambino attraversa.

Insegnanti ed educatrici hanno il compito di costruire nel tempo un ponte tra la famiglia e il servizio, attraverso il quale la comunicazione tra i due attori in gioco sia aperta e bidirezionale  le informazioni fluiscano liberamente da entrambe le parti e tra i due contesti di vita del bambino – la casa e la scuola – ci sia coerenza e fluidità.

Il rapporto tra staff educativo e genitori determinerà profondamente la qualità dell’esperienza del bambino, è importante quindi che sin dall’inizio esso possa vedere entrambi coinvolti in un rapporto di fiducia        e serenità.

La partecipazione dei genitori non può, però, essere richiesta in modo estemporaneo e non pensato. Al contrario, richiede una progettazione con strategie di intervento, di controllo e di verifica della stessa.

Partecipare significa esserci: essere presenti, esprimersi, non come spettatori, ma come attori in grado di assumersi responsabilità e di concorrere ai processi decisionali. Da parte dell’organizzazione, significa accettare di condividere parte del potere decisionale e agire in una logica di corresponsabilità.

Siamo convinti che le famiglie non debbano essere considerate come “forza lavoro volontaria” in supporto al progetto, ma agiamo per far sì che i rapporti siano di reale partnership e collaborazione, basati su un profondo legame di rispetto e condivisione dei presupposti pedagogici da cui prende le mosse il nostro progetto. I genitori sono portatori di diversi bisogni, competenze, attitudini, disponibilità di tempo e volontà ad essere ingaggiati; abbiamo quindi previsto differenti modalità di partecipazione che pongano in connessione in modo efficiente ed efficace il nostro progetto e la voglia di esserci messa a disposizione dalle famiglie.

I livelli principali del processo graduale di costruzione di una relazione fondata sulla conoscenza, sulla fiducia reciproca e sulla collaborazione tra scuola e famiglia  sono quelle di

  • informare
  • lasciarsi informare
  • permettere e favorire la partecipazione
  • coinvolgere
  • sostenere la genitorialità

Le forme di partecipazione delle famiglie alle occasioni assembleari e collegiali sono le seguenti:

  • Assemblea generale

    È composta dai genitori dei bambini iscritti ed è presieduta dal Presidente del C.d.A. e viene convocata in seduta ordinaria una volta all’anno.

  • Assemblea di Sezione

    È convocata dalla Coordinatrice pedagogica e si riunisce per trattare le tematiche relative all’infanzia con specifico riferimento ai bambini della sezione, al fine di presentare e discutere insieme il piano di lavoro, individuare momenti di collaborazione tra insegnante e famiglie.

  • Colloqui individuali

    Con i genitori, organizzati dalle insegnanti; in media un colloquio all’anno per ogni bambino anche se, qualora la situazione lo richiedesse, c’è la possibilità di concordarne altri al bisogno.

  • Bacheche

    Per note informative, sia all’ingresso (commissione mensa, notizie dal territorio, comitato scuola-famiglia,  proposte  educative,  comunicazioni  generali,  menù  del  giorno…)  sia sul corridoio che riguardano le comunicazioni tra scuola e famiglia in riferimento alla sezione specifica, sia all’interno delle classi.

  • Padlet o bacheca virtuale

    Strumento per documentare con fotografie e note scritte i percorsi educativi dei bambini, per approfondire progetti e attività.

  • Consiglio di intersezione

    Composto da due genitori rappresentanti per ciascuna sezione. Viene convocato dalla Coordinatrice pedagogica ed è chiamato a promuovere iniziative, a formulare proposte in merito percorsi formativi, incontri di scambio sulle tematiche dell’infanzia.

  • Commissione mensa

    Organo significativo presieduto da un’insegnante scelta dal collegio docenti come Referente interna del servizio e costituito da almeno un genitore per sezione, incaricati di monitorare la qualità del servizio refezione in generale (le procedure, i tempi di dispensazione, il clima in sezione, la qualità del cibo per i bambini). I membri hanno l’incarico di assaggiare cibi e stendere un verbale utilizzando schede tecniche per il monitoraggio.

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